Σάββατο 2 Νοεμβρίου 2013

Vintage et dècoupage...mon amour!

I manifesti delle pubblicità hanno segnato il costume e raccontata attraverso le loro immagini, molti dei quali hanno contribuito a orientare il gusto e l’immaginario delle società occidentali nel Novecento.

Il découpage è una tecnica decorativa, il cui nome deriva dal francese découper, ovvero ritagliare.
Nota in Italia come "lacca povera o arte povera", era stata introdotta nel XVIII secolo dai mobilieri veneziani per abbreviare i tempi di realizzazione di mobili laccati a cineseria o con scene galanti di gusto tipico del '700 incollando stampine ritagliate e dipinte; grande produttrice nel settore delle carte era la stamperia Raimondini di Bassano del Grappa. Tecnica semplice che non richiede particolari doti artistiche è oggi molto diffusa, con un gran fiorire di riviste e fiere specializzate e materiali professionali. La varietà di carte, colle, pennelli, oggetti e scrap-art è talmente vasta da poter permettere anche a un principiante di avvicinarsi a questa tecnica e produrre decorazioni d'effetto.
Troviamo le prime tracce di questa tecnica in Europa già dal Medioevo, quando i monaci amanuensi arricchivano in questo modo i loro manoscritti. La storia del moderno découpage ha però inizio con la passione che le corti europee dimostrarono verso una particolare tecnica, giunta dalla Cina già nel '500 e che si affermò in Europa soprattutto alla fine del Seicento: la laccatura. Questa consisteva in un procedimento complicatissimo che rendeva mobili e oggetti impreziositi da decorazioni sotto decine e decine di strati di lacca lucidissima. Il costo degli oggetti laccati cinesi era talmente alto e la produzione così insufficiente rispetto alla richiesta che abili mobilieri veneziani pensarono di proporre sul mercato un prodotto di imitazione, che consisteva nel ritagliare stampe orientali, incollarle e proteggerle sotto strati di finitura di sandracca (una resina di origine naturale), fino ad ottenere un oggetto molto simile all'originale: nasceva cosi la cosiddetta arte povera veneziana (lacca dei poveri), che col tempo si sarebbe arricchita di oggetti di grande gusto cromatico e compositivo. Presto la tecnica si diffuse in Francia poi in Inghilterra, e il culmine della notorietà si ebbe nel XVII secolo quando nelle case degli aristocratici inglesi fecero furore le Print Room (stampe raffiguranti città europee, che venivano incollate direttamente al muro e impreziosite da decori e cornici di contorno). Lo stile del découpage cambiò completamente in epoca vittoriana: infatti intorno a una stampa centrale ruotavano fiori, scene campestri, immagini di bambini sovrapposti tra di loro a caso. Dopo quasi un secolo, il découpage ritorna ad andare di gran moda perché permette di decorare mobili e oggetti con grande facilità, e l'utilizzo dei nuovi prodotti ha inoltre semplificato notevolmente il lavoro, rendendo l'esecuzione più agevole e più rapida.

(fonte testo: Wikipedia)

Unire il vintage con questa tecnica? Si! Aggiungendo dei fiori seccati ecco una vecchia scatola di biscotti completamente rinata! Oppure una singola tecnica in tema carnevale veneziano





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